mercoledì 25 giugno 2014

Colpi di fulmine: "La ragazza del 6E"





La ragazza del 6E è un romanzo che mi ha letteralmente folgorata.
Il connubio tra erotismo e thriller si realizza in maniera perfetta tra le pagine di questo libro, e cattura il lettore fin dalle prime righe.
La trama, di per sé, è semplice e per non spoilerare è sufficiente riportare quella offerta dall’editore:

Una città indefinita degli Stati Uniti, un condominio qualunque, un interno anonimo: il 6E. Lì vive Deanna Madden, alias JessRiley19, il nome con cui si guadagna da vivere. Centinaia di uomini fanno la fila per pagare le sue prestazioni sessuali davanti alla webcam. Da tre anni non esce dall'appartamento in cui si è volontariamente reclusa, privandosi del contatto con la realtà esterna, con qualunque essere umano. Una scelta per proteggere se stessa e gli altri. Perché il suo segreto, la sua ossessione, sono più inconfessabili di quelli dei suoi clienti. Un giorno, però, accade qualcosa. Qualcosa che attiva in Deanna risorse ed emozioni che credeva perdute. Qualcosa più forte dei suoi demoni, delle sue stesse difese. E che la spinge a uscire...

Ciò che rende questo romanzo diverso dai soliti thriller, è il modo in cui il conflitto entra nella vita (apparentemente stabile e abitudinaria, per quanto eccentrica) di Deanna, che interagisce con l’esterno del suo appartamento solo attraverso il telefono e lo schermo del suo computer. Accade un po’ come nella Finestra sul cortile di Hitchcock, nel quale l’elemento “giallo” entrava nell’appartamento di James Stewart passando dalle imposte socchiuse e dal teleobiettivo del fotoreporter.
L’elemento di rottura spinge la protagonista a uscire, a rompere le sue metodiche abitudini e a mettersi in gioco contro se stessa, le sue paure e il suo passato.
E questa è una sfida che tutti noi vorremmo vincere quotidianamente.
Forse è per questo motivo che, nonostante l’inusuale professione, ci si identifica immediatamente con Deanna, alias JessRiley19. E credo sia questa la ragione che mi ha spinto a leggere il libro tutto d’un fiato, senza chiuderlo fino a che non sono giunta alla fine.
Non guasta neppure la relazione che si instaura tra Deanna e Jeremy, il fattorino dell’UPS. Il loro bizzarro interagire incuriosisce e intrattiene quanto la vicenda che spinge la ragazza a tirare fuori le unghie.
Alessandra Torre è un’autrice da tenere certamente d’occhio. Spigliata, disinibita e ironica, la sua scrittura scivola via che è un piacere.
Insomma, consigliatissimo.

J.D.
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