martedì 22 luglio 2014

46 anni fa moriva a Cervia Giovannino Guareschi, il "papà" di Don Camillo


Il 22 luglio del 1968 moriva a Cervia, all'età di 60 anni, lo scrittore, giornalista e umorista Giovannino Guareschi.
E' celebre in tutto il mondo, fra le altre cose, per aver creato due personaggi che tutti quanti amiamo: Don Camillo e Peppone.
Il parroco e il sindaco di Brescello, protagonisti di 5 film (più remake e scopiazzature di vario genere), sono nati dalla fervida penna di Guareschi, che scrisse una decina di libri dedicati al "Mondo Piccolo" della bassa emiliana.

A Cervia non tutti sanno, nonostante le tante iniziative svolte nel 2008 nell'anniversario dei 40 anni dalla morte, che nella città del sale Guareschi trascorse le vacanze estive dal 1962 al 1968. Il primo viaggio fu dovuto, in larga misura, a motivi di salute. Era reduce da un infarto e, dopo due mesi di cure, su consiglio di amici e della moglie Ennia e della figlia Carlotta, aveva fatto la scelta di trascorrere un periodo di convalescenza e di vacanza in una località turistica caratterizzata da un ambiente con molto verde. Il soggiorno fu piacevole tanto da indurre Guareschi ad acquistare una casa a Cervia, in via Bellucci, vicina alla villa dello scrittore e giornalista Max David. In quella casa Guareschi trascorse diversi periodi di soggiorno, in particolare da maggio ad ottobre.
Guareschi non amava fare vita di spiaggia, non amava i salotti. Preferiva il rapporto con la gente semplice: i pescatori con cui conversava nelle soste delle sue gite in bicicletta, la ristretta cerchia di amici.
Il 22 luglio 1968, nel mattino in cui fu stroncato da un infarto, s'era alzato vero le 7,30. Aveva scambiato un saluto con la Wanda, la signora che abitava nella casa accanto alla sua. Era rientrato nel suo studio, ma di lì a poco subì l'ultimo, definitivo attacco cardiaco. 
E la notizia della sua morte si diffuse ben presto. "L'è mort Zvanì". "E' morto Giovannino" fu la frase che si sentì ripetere tra i cervesi, tra quella gente di Romagna, dal carattere scontroso, ma aperto e disponibile, che Guareschi aveva ricordato in alcuni suoi racconti

J.D.

0 commenti:

Posta un commento