martedì 29 luglio 2014

"Anarchia - La notte del giudizio", raro caso di sequel superiore al primo capitolo

Questo week end, complice il meteo poco favorevole, ho deciso di andare al cinema a guardare Anarchia - La notte del giudizio. Avevo visto il primo capitolo, rimanendone un po' delusa, ma il trailer del secondo mi sembrava promettente.


Le aspettative sono state soddisfatte. Quello che mancava nel primo film, ossia far vedere cosa succedeva in strada durante la notte del giudizio, è stato ben illustrato in questo sequel.
Il contesto è semplice quanto affascinante ed è lo stesso del primo film (sono solo passati cinque anni): siamo negli Stati Uniti tra una decina d'anni. La situazione socio-economica è ottimale, con un indice di disoccupazione ai minimi storici e una criminalità quasi azzerata. C'è però un prezzo da pagare per questa pace sociale: una notte all'anno è lasciato libero sfogo agli istinti violenti e tutto è permesso e qualunque crimine è consentito. La catarsi del poter uccidere chi si vuole nell'arco di una notte permette alla società di vivere in pace per tutto il resto dell'anno.
Ecco, se La notte del giudizio spreca un po' l'occasione di sfruttare questo interessante spunto, Anarchia non si fa pregare e mostra tutti gli effetti della notte dello sfogo.
Dalla casa assediata del primo film, ci spostiamo in strada, dove scorrono fiumi di sangue e nel frattempo si scoprono alcuni retroscena sulla vera natura della decisione del governo.
Con questo non voglio gridare al capolavoro, anzi.
Si tratta però di un filmetto onesto con un originale spunto di partenza che si lascia guardare molto volentieri.
Se una sera di questa estate piovosa non sapete cosa fare, Anarchia potrebbe essere la vostra scelta.

J.D.

0 commenti:

Posta un commento