giovedì 10 luglio 2014

E' l'Irlanda il miglior paese del mondo


Oggi sono venuta a conoscenza del Good Country Index, letteralmente "indice del paese buono”.
Si tratta di un indicatore elaborato da Simon Anholt, un consulente politico indipendente che ha lavorato per contribuire a sviluppare e attuare strategie per una maggiore impegno economico, politico e culturale con altri paesi, nei settori della identità nazionale e la reputazione, la diplomazia pubblica, la competitività economica, politica culturale e delle relazioni culturali, l'integrazione regionale, la promozione delle esportazioni, turismo, politica educativa, immigrazione e relative aree di politica sociale, di sicurezza e di difesa, sostenibilità, attrazione di talenti e grandi eventi internazionali.
L’obiettivo del Good Country Index è quello di stabilire quanto un paese contribuisca al bene del pianeta e dell’umanità. E nella prima classifica, stilata quest’anno, a piazzarsi al primo posto è stata l’Irlanda, che ha ottenuto dei punteggi particolarmente alti negli indici di prosperità, uguaglianza e cultura.


Seguono a ruota Finlandia, Svizzera, Paesi Bassi e Nuova Zelanda.
E l’Italia?
L’Italia si piazza solo al 20mo posto. I suoi migliori piazzamenti sono nel mantenimento dell’ordine mondiale (11ma) e nel benessere e salute (19ma), mentre i peggiori sono nel sostegno alla pace e alla sicurezza internazionale (102ma) e in prosperità e uguaglianza (65ma).


I criteri di valutazione utilizzati per calcolare il giudizio complessivo, e quindi stilare la classifica, sono sette:
1) scienza e tecnologia
2) cultura
3) pace internazionale e sicurezza
4) ordine mondiale
5) pianeta e clima
6) prosperità e uguaglianza
7) benessere e salute.
Ognuna di queste categorie è poi composta da altri indicatori: ad esempio, per quanto riguarda la contribuzione all’ordine mondiale vengono tenuti in conto il numero di rifugiati accolti e causati, così come il numero di trattati firmati con le Nazioni Unite.
Il paese più “cattivo” del mondo, secondo questi criteri, sarebbe dunque la Libia, al 125mo posto, seguita da Vietnam, Iraq e Azerbaijan.
Il paese che invece fa di più al mondo per la cultura è il Belgio, seguito dai Paesi Bassi e da Malta; chi invece si guadagna il titolo di paese più ecologista al mondo è senza grandi sorprese l’Islanda, seguita da Canada e Svezia.
Chi investe di più in scienze e tecnologie è il Regno unito, seguito da Austria, Cipro e Repubblica Ceca.
Qui il ranking completo, se avete voglia di darci un’occhiata.



J.D.

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