mercoledì 2 luglio 2014

Liberiamo i libri con il bookcrossing


Oggi vorrei parlare del bookcrossing.
In Italia è praticato pochissimo, ma qua e là, di tanto in tanto, ne scorgo qualche barlume e così voglio dare il mio piccolo contributo alla sua diffusione.
Innanzitutto, di cosa si tratta?
L'idea è quella di abbandonare libri da qualche parte affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone, che faranno poi la stessa cosa facendo proseguire il viaggio ai volumi.
La parola deriva dall’unione dei termini Book e Crossing, che letteralmente possono significare "incrociare un libro" o "far viaggiare un libro”. Oggi, comunque, la locuzione fa più che altro riferimento ad un dominio web, che venne ufficialmente registrato nel 2001.


Con la rete è nata infatti una forma organizzata che permette a chi abbandona il libro di far conoscere la sua ubicazione e a chi ne cerca uno di sapere dove trovarlo. Il sito offre anche la possibilità di commentare il libro e di tenere traccia del suo viaggio.
Chi trova un libro, troverà dunque su di esso anche informazioni sul bookcrossing, il codice del libro BCID e il link del sito www.bookcrossing.com. Il lettore potrà entrare nel sito, inserire il codice e registrare il ritrovamento del libro. In questo modo gli sarà possibile visualizzare il percorso e la storia di quel volume. Il lettore può quindi scrivere il proprio commento, ad esempio il luogo di ritrovo, suggerimenti e impressioni sull'iniziativa e tanto altro ancora. Non importa essere registrati al sito, e il tutto è gratuito.
Una volta letto il libro, potrà lasciarlo libero di seguire la sua strada, lasciandolo dove l’ha trovato o da qualche altra parte dove qualcun altro potrà raccoglierlo.
Se poi si hanno dei libri impolverati sulla libreria e si vuole condividerli, se si vuole scambiare con qualcun altro le sensazioni che un libro appena letto ha donato… basta registrarsi sul sito del bookcrossing, ottenere il codice BCID e far girare il libro liberamente.
E’ velocissimo (bastano 5 minuti) e gratuito


Anche le università hanno preso a cuore l’iniziativa e hanno cominciato a mettere a disposizione alcuni dei loro spazi per lo scambio gratuito di libri. A questo link potete trovare quelli offerti dall’Università di Bologna.
Per chi invece fosse interessato a mettersi a caccia di libri nei luoghi meno convenzionali, questi sono quelli registrati e rilasciati in Emilia Romagna: http://www.bookcrossing.com/hunt/19/512/
Oh, sì. Ne ho rilasciato uno anch’io proprio questa mattina, all’Hype Cafè di Milano Marittima. Chissà se qualcuno l’ha trovato…

J.D.

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