martedì 8 luglio 2014

Rotta del sale, uno spettacolo.


Ieri sera ho assistito, come tanti cervesi e tanti turisti, alla suggestiva rievocazione storica della rotta del sale.
Ne è valsa davvero la pena, perché credo sia uno degli eventi più interessanti che la nostra città offre nella stagione turistica.


E anche perché ha una forte valenza storica, che affonda nelle nostre radici e che riporta a galla la potenza della città di Venezia e del suo legame con Cervia.
Così il sito turistico di Cervia descrive l’aspetto storico:
Il filo conduttore della narrazione è il sale, che divenne per Venezia uno strumento di potere sul piano internazionale sin dalla fine del XII secolo, all’epoca in cui parte dei commerci e dei traffici marini nel bacino Adriatico – Mediterraneo era subordinata alla necessità di acquistare, trasportare e vendere sale.
Così le “galere de mercato”, cui era imposto di tornare a Venezia trasportando il prezioso minerale, percorrevano rotte che collegavano i principali mercati. Dall’Adriatico al Mar Nero, dalle coste dell’Africa fino allo stretto di Gibilterra, una finis Europae “sui generis” basata sul sale, oltre la quale si apriva il mondo bagnato dalle onde del Vecchio Oceano di Lautreamont.
Risale a quei tempi la Rotta del Sale, collegava Cervia a Venezia e rappresentava una delle principali arterie commerciali dell’epoca, poiché riforniva con tremila tonnellate di sale l’anno il cuore sensale della Città lagunare.
Poiché sul sale si fondava la fortuna e il potere di Venezia, venne istituito il Magistrato al Sal, che in considerazione delle grandi disponibilità di bilancio provenienti dalla gabella del sale,  uno dei cespiti principali della Serenissima, godeva di grandi poteri. A Cervia operava per suo conto il Proveditor Salis che insieme al Vicario, al Milite, ai Plazari (sorta di messi comunali) e agli Stipendari controllava  i carichi del prezioso minerale e la regolarità delle produzioni. Il Proveditor assisteva al carico del sale sulle imbarcazioni, prima di apporre il proprio sigillo alle navi, ai documenti e ai sacchi del sale. Solo allora le imbarcazioni da Cervia partivano alla volta di Venezia, sempre percorrendo la stessa rotta per raggiungere i magazzini del sale veneziani, detti Saloni, imponenti costruzioni che si ergono ancora oggi nella zona detta Punta della Dogana
Così ogni anno si ripete la Storia della Rotta del Sale, che è innanzitutto un viaggio. Quello del sale e delle imbarcazioni al terzo “gioielli galleggianti che i è la testimunienza dla nostra cultura marinera rappresentata dalla creatività dei calafati e dai maestri d’ascia delle Romagne”.
Così pensava Paolo Puzzarini, quando riprese il mare per ripercorrere l’antica rotta che unisce Cervia a Venezia, riportando alla luce e al mare lo splendore di quel viaggio, di quel carico, di quelle meravigliose imbarcazioni che sono rappresentate dalla Flotta della Mariegola delle Romagne.


Io ho partecipato all’evento e ne sono rimasta davvero soddisfatta.
Se ieri ve lo siete perso, vi consiglio di non lasciarvelo scappare il prossimo anno…

J.D.

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