venerdì 4 luglio 2014

Tutti in attesa di iPhone 6


Sembra ormai dato per assodato che la data di uscita del nuovo melafonino sarà il prossimo 19 settembre.
Mancano due mesi, insomma, allo sbarco nei negozi di iPhone 6, l’ultima creazione Apple.
Non è ancora chiaro quale sarà il design, anche se alcune foto sono già circolate in rete:

Il presunto pannello frontale dell’iPhone 6 a confronto con il 5S
Quello che pare certo è che lo spazio di archiviazione non sarà più 16-32 GB, ma 32-64. Questo per il modello da 4,7 pollici. La versione phablet pare arriverà fino a 128 GB.
Una buona notizia per chi, come me, ha da tempo riempito i 16 GB con foto, video e canzoni, tanto da non riuscire neppure a scarigare gli ultimi aggiornamenti del software (sì, lo so… devo cancellare qualcosa… prima o poi lo farò).
Ma cos’altro si dice sull’aspetto esteriore?
Ad esempio che Apple ha trovato la maniera di dimezzare la quantità di pellicole BEF (Brightness Enhancement Film, pellicola in grado di aumentare la luminosità) nei nuovi display. Portando da due a uno gli strati di BEF, si potrà ridurre drasticamente lo spessore del dispositivo, arrivando così a creare l'iPhone più sottile di sempre.
Qualcuno parla addirittura di 6mm…
Staremo a vedere.


Poi uno di quei rumours che non saprei come prendere… Se come notizia sensazionale, bufala colossale o amenità senza importanza…
Il display dell’iPhone sarà costruito in vetro zaffiro.
Ora, per chi non sapesse cos’è il vetro zaffiro (esattamente come me), riporto ciò che dice Santa Wikipedia al riguardo: Nel 1902 il chimico francese Auguste Verneuil sviluppò un processo per produrre cristalli di zaffiro sintetico. Il vetro zaffiro è costituito da zaffiro sintetico. Solitamente è utilizzato per realizzare lo schermo protettivo del quadrante degli orologi. È inscalfibile e avendo una durezza di 9 mohs può essere rigato solo dal nitruro di boro o dal diamante.
Meraviglioso.
Possiamo buttare tutti gli schiaccianoci e d’ora in avanti il cellulare potrà essere utilizzato anche per ammaccare i pinoli.
Un po’ come il protagonista di questo video che molti di voi avranno certamente già visto:


Ma vi confesso che la notizia che personalmente mi fa più piacere riguarda la batteria (che a me, attualmente, dura neppure mezza giornata).
Mentre gli altri grandi produttori puntano ad aumentare l’autonomia dei propri dispositivi mobile, Apple ha deciso di proporre una soluzione software sviluppata in casa. A quanto pare esiste un misterioso brevetto relativo ad un sistema di tracciamento delle abitudini d’uso dell’utente: attraverso un’analisi dei cicli di carica e scarica della batteria, il nuovo programma sarebbe in grado di elaborare uno schema per comunicare direttamente con l’hardware e disattivare tutti i servizi inutilizzati che gravano sui consumi, permettendo così alla batteria di non consumarsi inutilmente.
Oh, questa sì che è una buona cosa…


Note dolenti?
Al solito, il prezzo.
Si parla di 729 euro per il modello da 4,7 pollici con 32 GB di memoria e di 839 euro per il modello da 64 GB.
Sarà il vetro zaffiro…   ^___^

J.D.

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