martedì 23 dicembre 2014

E' morto Joe Cocker, leggenda del rock

Ci ha lasciato Joe Cocker, all'età di 70 anni. Il cantante britannico è morto ieri, a Crawford (StatiUniti), nel suo ranch nel Colorado.


Quasi tutti lo conoscono unicamente per "You can leave your hat on" che ha fatto da colonna sonora a una delle più celebri scene del cinema degli anni '80, quello strip di Kim Basinger in "9 settimane e mezzo" che è diventato una vera e propria icona della settima arte:



Ma JoeCocker era molto, molto di più.
Un’icona musicale dalla voce inconfondibile, ruvida, graffiante come il suo soul macchiato di rock. Nato a Sheffield nel 1944, cresciuto con i Beatles e consacrato sul palco di Woodstock nel 1969 in una performance che ha segnato la storia della musica, Cocker è stato un musicista che ha saputo marchiare a fuoco la storia delle sette note con una carriera durata più di 50 anni.


Inglese di nascita, ma subito apprezzato dall’altra parte dell’oceano per una voce speziata, roca fino a sfiorare la rottura ma che sapeva dare nerbo a ogni nota. Una fisicità trascinante, immediatamente percepibile. Una personalità e uno stile così convincente da far ballare le mani anzichè le gambe: tronco immobile e dita che volteggiano agitandosi come pale o chiamando le sensazioni del pubblico. Un impatto devastante sin dalle prime rivisitazioni delle canzoni dei Beatles: entrava in un mondo fantastico e ci aggiungeva alcune pennellate per regalare un effetto sorprendente e stordente.
 "'Up Where We Belong" vinse il Golden Globe come "miglior canzone originale" e l'Oscar per la migliore canzone nel 1983. Inoltre vinse il BAFTA Film Awards come "miglior canzone" nel 1984. Joe Cocker e la Warnes vinsero anche il Grammy Award come "miglior performance di un duo o gruppo" nel 1983, per la loro interpretazione del brano.



La mia preferita però è un'altra. Si tratta di "Night calls", del 1990, di cui riporto anche testo e traduzione:
The night gang started working
With a mile of southern road
As I watched
I got to thinking
You ain't never coming home
I looked out of nowhere
There was nobody at all
To get me help
To get through to you
I'm here making night calls

Night calls
Making night calls
Night calls
Making night calls

I gave
I tried too hard to reach you
But you must be moving fast
All my hopes about the future
Will just live on
Into the past
You know that it ain't easy
And the twilight starts to fade
Shouldn't you
The chill of the morning
Thinking of the plans we made

Oh, night calls
Making night calls
Let it ring
The night calls
Making night calls
Oh, night calls
Give up those night calls
La banda notturna ha iniziato a lavorare
Con un chilometro di strada del sud
Mentre guardavo
Ho avuto modo di pensare
Che tu non saresti mai venuta a casa
Ho guardato fuori nel nulla
Non c'era nessuno
Per ottenere aiuto
Per mettermi in contatto con te
Sono qui a effettuare chiamate notturne

Chiamate notturne
Effettuare chiamate notturne
Chiamate notturne
Effettuare chiamate notturne

Ho dato
Ho cercato troppo duramente di arrivare a te
Ma tu deve essere in movimento rapido
Tutte le mie speranze per il futuro
Saranno solo vivere
Nel passato
Tu sai che non sarà facile
E il crepuscolo inizia a svanire
Non dovresti
Il freddo del mattino
Pensando ai piani che abbiamo fatto

Oh, chiamate notturne
Effettuare chiamate notturne
Lascia squillare
Le chiamate notturne
Effettuare chiamate notturne
Oh, chiamate notturne
Rinunciare a quelle chiamate notturne
 


Un grandissimo da ricordare, insomma.
Addio, Joe Cocker.

J.D.

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