giovedì 26 febbraio 2015

Gli investimenti a buon fine di Bastianich Restaurant startup

Un altro programma che amo seguire in tv è Restaurant startup. Ieri sera c'è stata l'ultima puntata della prima stagione e ancora una volta devo dire che non ha deluso le aspettative.


Innanzitutto di cosa stiamo parlando?
Il format prevede che due aspiranti imprenditori di ristorante espongano la loro idea a Joe Bastianich (che tutti conosciamo) e allo chef Tim Love, i quali ne sceglieranno uno e gli affideranno in prova un locale in cui aprire un ristorante per una sera e convincerli a investire sul loro progetto. Il tutto in 36 ore e con un budget di 7.500 euro, sotto la supervisione dell'imprenditrice pasticcera Waylynn Lucas.
Al termine della puntata, Bastianich e Love faranno ciascuno un'offerta di investimento e magari anche di società, se il tutto ne vale la pena. Nient'affatto scontato, visto che in qualche occasione è anche capitato che il tutto si concludesse con un niente di fatto.

La prima stagione è terminata dopo 8 puntate e negli USA hanno già trasmesso anche quasi tutta la seconda stagione, in Italia ancora inedita. La domanda di molti però è: questi ristoranti sono poi stati aperti davvero?
Andiamo a vedere.

Kraken Congee


I Kraken Congee sono specializzati in cucina Cinese, Filippina, Francese e Spagnola/Basca, principalmente a base di pesce. Si configurano come un ristorante pop-up, ossia un gruppo di chef che servono un menù in periodi limitati all'interno di locali già esistenti che li ospitano temporaneamente. Hanno un sito web, una pagina Facebook e un profilo Twitter e sembrano cavarsela più che discretamente. Piatti da ristorante stellato...

Baby's Badass Burgers


Le ragazze dei food truck (i camioncini che si trovano ai bordi dei marciapiedi, per intenderci) ne hanno fatta di strada. Non hanno aperto un ristorante, ma hanno investito nell'espansione della rete di food truck aprendone ben 5: Los Angeles, Orange County, Jacksonville, Las Vegas e Austin. Sito web, pagina Facebook e profilo Twitter se volete seguirle. I loro hamburgers sembrano spaziali.


Mills & Co.


Lo chef inglese Gavin Mills non ha proseguito nell'idea di aprire un ristorante, ma ha puntato sull'idea della charcuterie, traducibile da noi come qualcosa di simile alla norcineria (anche se non si dedicano solo alla lavorazione e produzione di carne suina, ma anche di altre specie animali).
Prendono ordini e consegnano i loro prodotti, dai paté alle salsicce, dal bacon alla porchetta. Come per gli altri, potete verificare sul sito web, su Facebook e su Twitter.

Banza


Anche i fratelli Banza hanno puntato alla produzione all'ingrosso. La loro pasta senza glutine, realizzata dai ceci, è diventato un prodotto che viene venduto a diversi ristoranti e sembra che la cosa stia funzionando. Hanno migliorato il packaging (orrendo, ai tempi della trasmissione) e stanno investendo molto in promozione. "Pasta deliziosa senza il senso di colpa", recita il loro sito web in home page. Qui la pagina Facebook.

Bon Chovie


La coppia di ex coniugi con l'idea delle acciughe fritte ha aperto il suo locale a Brooklyn, con un menu ridotto ma fedele al suo concept originale. Fanno anche catering e si presentano ancora ai mercatini da cui erano partiti. Volete la verità? Quelle acciughe da 15 $ al chilo io le assaggerei volentieri... Anche qui abbiamo sito web, pagina Facebook e profilo Twitter.

Ora non ci resta che aspettare la prossima stagione...  ^___^

J.D.

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