lunedì 9 febbraio 2015

Sanremo 2015: i testi delle canzoni (parte 2)

Ecco la seconda parte dei testi delle canzoni del Festival di Sanremo 2015:

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi – Io sono una finestra
Io sono una finestra velata di vapore
In questa notte gelida deserta ed incolore
Rispecchia la finestra la carne e le emozioni
Di me che sono specchio delle contraddizioni
Difficile vedere se il vapore non svanisce
L’appiccicoso errore di chi non capisce
Eppure si riflette un’ombra che è la mia
Un’ombra di rossetto contro l’ipocrisia
Io non so mai chi sono eppure sono io
Anche se oltre il vetro per me
Non c’è mai un Dio

Ma questo qui è il mio corpo benché cangiante e strano
Di donna dentro un uomo eppure essere…umano
Sfogliando le parole di questa età corriva
Divento moralismo e fantasia lasciva
Crisalide perenne costretta in mezzo al guado
Mi specchio alla finestra e sono mio malgrado

Io non so mai chi sono io per la gente
Coscienza iconoclasta volgare e irriverente
Ma questo è solo un corpo il riflesso grossolano
Di donna o forse uomo comunque essere umano
Io non so mai chi sono eppure sono e vivo
Più del pregiudizio che scortica cattivo
Ma quando spio il mio corpo che si riflette piano
Non c’è una donna o un uomo, solo un essere umano

Io non so mai chi sono eppure sono e vivo
Più del pregiudizio che scortica cattivo
Ma quando spio il mio corpo che si riflette piano
Non c’è donna o uomo solo un essere… umano
Io sono una finestra che aspetta che il vapore
Svanisca come un sogno.


La canzone affronta chiaramente il tema dell'identità sessuale. Forse un po' scontato, visto che uno degli interpreti è Mauro Coruzzi in arte Platinette, ma devo essere sincera e non posso negare che il testo abbia un certo livello di profondità.
Voto 7,5

Lara Fabian – Voce
Voce per chi voce non ne ha
Per dare un senso a questo tempo…
Voce che è rumori di città,
Mi entra dentro come il vento…
Io canto tutto il silenzio che
Sto gridando intorno a me, intorno a me…
Dimmi chi sei, voce nell’aria,
Voglio confondermi dentro di te,
Canto per te dal fondo dell’anima…
Con la forza di vincere… che resta in me…
Per vivere ancora, per sognare ancora
Fino a raggiungerti…
Questa voce che non smette mai
Di dare un senso a questo tempo…
Io canto, il potere profondo che
La serenità racchiude in sé, racchiude in sé…
Dimmi chi sei, voce che vai nel vento
Il mio canto limpido lo dedico a te… a te…
Ovunque sei… il tuo respiro intenso…
Per vincere ancora, per scoprire ancora
La felicità chiusa in noi.


Un inno alla voce, che per un cantante è strumento di lavoro ma anche qualcosa di più. Qui la voce in questione è trasportata dal vento... Difficile carpire altro.
Voto 5,5
 
Lorenzo Fragola – Siamo uguali
Passerà, stanotte passerà
E forse torneremo, ad amarci
Impazzirai, lo so che impazzirai
Perché non ci basta il tempo
Perché nulla basta mai
Anche se in fondo il nostro è amore
Usiamo stupide parole
Perché è stupido chi pensa che non serva anche il dolore
E siamo vicini ma lontani, e troppi tentativi vani
E forse arriverà, domani
Siamo uguali in fondo
E forse cercherai, le mie mani
Solo per un giorno
Non scappare dai miei sguardi
Non possono inseguirti, non voltarti dai
E forse capirai, quanto vali
Potrei darti il mondo
Ma griderai, sul silenzio della pioggia
E’ rancore e mal di testa, su una base un po’ distorta
Ti dirò, siamo uguali come vedi
Perché senza piedistalli, non riusciamo a stare in piedi
Ed è già tardi e vuoi far piano
Il cuore è il tuo bagaglio a mano perché hai tutti i pregi che odio
E quei difetti che io amo
E schegge di una voce rotta, mi hanno ferito un’altra volta
Ma forse arriverà, domani
Siamo uguali in fondo
E forse cercherai, le mie mani
Solo per un giorno
Non scappare dai miei sguardi
Non possono inseguirti, non voltarti dai
E forse capirai, quanto vali
Potrei darti il mondo
Ma io non ci sarò e vedrai
Sarà semplice
Scivolare per
Poi atterrare fra le braccia di chi vuoi
Non scappare dai miei sguardi
Non possono inseguirti, Non voltarti dai
E forse capirai, quanto vali
Potrei darti il mondo, tranne me.


Versi sconnessi di una semplicità disarmante... che rischia di sfociare nella banalità. Avrà bisogno di tutto il supporto musicale possibile e di tutta la forza mediatica di Lorenzo Fragola per emergere.
VOTO 5

Irene Grandi – Un vento senza nome
Il vento oggi ha portato con sé
Un racconto che parla di te
Da quel giorno
Che il cielo era viola
Che eri seduta lì
Non sei più tornata
Sei stata di parola
Non ti sei fermata
Con il vento sei andata
Via da te
Via da qui
Via da tutto quello che

Intanto molto lontano da qui
Io ti vedo, ora sorridi così
Hai lasciato
E ti chiedi chi hai amato
Non sei più tornata
Sei stata di parola
Non ti sei voltata
Con il vento sei andata
Via da te
Via da qui
Via dalla notte infinita
Ed una mattina sei uscita
Non sei più tornata
Sei stata di parola
Non ti sei fermata
Con il vento sei volata via da quel che non è giusto
Questo vento non avrà padrone, non avrà governo
Questo vento senza nome attraverserà l’inverno

Via da te
Via da qui
Via dalla notte infinita
Ed una mattina che sei uscita
E sei volata via
Nel vento


Sembra la storia di un abbandono, di un allontanamento... Mi ha ricordato una figlia che se ne va di casa. Un testo che parla di cambiamento, di svolta... Ha un fascino non indifferente.
VOTO 8

Gianluca Grignani – Sogni infranti
L’amore è un fiore che se nasce non conosce inverno ed io ci credo
Ma credo anche a questo chaos che diventa inferno perché lo vedo
Ormai è un po’ che guardo con freddezza e con distanza
L’informazione e lo show che fan la stessa danza

E quando è sera non ci riesco ma vorrei uscire da questo quadro
E aspetto il giorno che sciolga i pensieri e la musica
Che è sempre un po’ più leggera e ad un passo da me… lei è

Ma io se solo io fossi Dio
Avrei un sentimento anche io come gli altri
Uomini o santi ingannati dai tanti
Sogni infranti

Sapessi per le strade quello che ho sentito dire ma non me ne vado
Perché un azzurro fiume scende da quelle colline e non è un caso
Che dentro a questa noia la città è assorta
Lo stato come piombo si sopporta
I ragni fanno i nidi sulle tue rovine come su un ramo
Fortuna c’è lei che mi dona bellezza dagli occhi suoi
Non voglio mai più sentirla lontana
Me se solo io fossi Dio
Avrei un sentimento anche io come gli altri
Uomini o santi ingannati dai troppi sogni infranti

Sto qui anche se non mi senti
Sto qui sai
Sto qui in mezzo a quella gente
Che non molla mai sto qui, sto qui, sto qui, sai
Ma io se solo io fossi Dio avrei
Un sentimento anche io
Come gli altri uomini o santi ingannati dai tanti
Sogni infranti
Sì se io se solo io fossi Dio tornerei
Indietro nel tempo a cancellare le rughe
Dai tuoi occhi stanchi a ricucire per tanti
Questi anni questi inganni questi nostro sogni infranti.


Mmm... Una canzone d'amore. No, forse parla di mass media... Oppure di disagio sociale? Di sogni infranti? Mi dispiace, ma proprio non capisco dove vuole andare a parare.
VOTO 4

Bianca Atzei – Il solo al mondo
Ora che sei diventato come il vento che,
Si può solo sfiorare e non si può trattenere
Sai pensavo che darei tutto un inverno per un giorno d’estate con te
Resta qui anche senza parlare fai finta di niente e illudimi che
Che ora va tutto bene, che dormiamo insieme
So che non serve a niente
Però io ti amo mentre dentro muoio
No, tu non puoi capire
Che sei il solo al mondo con cui voglio stare
Sai, ricordo ancora il giorno che
Ho capito che saresti stato mio a tutti i costi
Tu mi hai seguita per tutta la sera fin quando non mi hai vista più
Dopodiché con la faccia di quello che ha perso la testa, sei uscito anche te
Eccoti, menomale, ti prego non andare
So che non serve a niente
Però io ti amo mentre dentro muoio
No, tu non puoi capire
Che sei il solo al mondo con cui voglio stare
So che non serve a niente
Però io ti amo mentre dentro muoio
No, tu non puoi capire
Che sei il solo al mondo con cui voglio stare.


Piuttosto imbarazzante... Sembra il testo di una canzone degli anni '60. Spero che la musica salvi queste parole, anche se temo che non farà altro che peggiorarle.
VOTO 3

Malika Ayane – Adesso e qui (Nostalgico presente)
Se lo vuoi rimani
Non c’è molto da dire che non sia già detto
Si dice che domani
Sia il solo posto adatto per un bel ricordo
Non è da vicino e nemmeno addosso
No, non desiderare
Lascia che non esista mai
Silenzi per cena
Conoscersi
Lasciarsi le mani
Non è quello che si spetta
Né buone idee
Né baci per strada
Adesso e qui
Nostalgico Presente
Forse è già domani
E questo è solo un sogno e non è stato male

Se lo vuoi rimani
E troveremo un senso a noi che non cambiamo più
Silenzi per cena
Conoscersi
Lasciarsi le mani
Non è quello che si spetta
Né buone idee
Né baci per strada
Adesso e qui
Nostalgico Presente
Non desiderare Non desiderare no
Non desiderare Lascia none sista mai
Silenzi per cena
Conoscersi
Lasciarsi le mani
Non è quello che si spetta
Né buone idee
Né baci per strada
Adesso è qui
Nostalgico presente
Non desiderare Non desiderare, no
Non desiderare Lascia non esiste mai
Cantare di gioia
Arrendersi
Abituarsi
Non è quello che ci spetta
Raggiungersi
Sognare la noia
Adesso e qui nostalgico presente
Ma se vuoi rimani


Questo testo arriva dove quello della precedente canzone aveva solo l'intenzione di andare. Un amore in difficoltà e un po’ appannato, il desiderio e la richiesta di non farlo appassire del tutto.
VOTO 8,5

A presto per la terza e ultima parte!

J.D.

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