lunedì 16 febbraio 2015

Visto al cinema: 50 sfumature di grigio

Ok, non sarò stata originalissima, ma anch'io in questo week end di San Valentino mi sono adeguata alla massa e sono andata al cinema a vedere 50 sfumature di grigio.



La trama la conoscete tutti.
Il trailer è stato uno dei video più cliccati su Youtube negli ultimi mesi...
Cos'altro posso aggiungere a quanto non abbiano già detto migliaia persone prima di me? Compresa Belen Rodriguez che all'uscita del cinema con le amiche ha twittato così: “Poco sex appeal ma poco poco sex appeal!!! Però una cosa è vera!!! 50 sfumature è un film comico!!!! Mamma mia! Leggete solo il libro ragazze e custodite quello strano erotismo nel vostro comodino!!! #aiuto!!!!!


Il mio parere spassionato di spettatrice inconsapevole (io i libri non li ho letti) si può sintetizzare nella consapevolezza di aver visto una poco più che banale fiction (tendente alla soap opera) condita con svariati stereotipi sul sesso "spinto".
Se poi questo sia il risultato di una cattiva traduzione dal linguaggio letterario a quello cinematografico (di cui i principali responsabili sarebbero ovviamente sceneggiatore e regista), come spesso accade, o se proprio il prodotto sia scadente ab origine,  faccio un po' fatica a dirlo. 


I due attori protagonisti (Dakota Johnson e Jamie Dornan) ce la mettono tutta, ma l'inesperienza e il talento non sopraffino alla fine emergono in tutta la loro evidenza. 


Come posso concludere?
Con l'ovvia presa d'atto di una riuscitissima operazione commerciale (l'incasso di questo week end è sotto gli occhi di tutti) che ha fatto leva su quello che da sempre è il vero motore che fa girare il mondo: la promessa del sesso.

Nulla di nuovo sotto il sole, no?  ^___^

J.D

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