martedì 10 marzo 2015

Cryptolocker- prima il virus sul pc, poi la richiesta di riscatto

Non è una notizia particolarmente nuova, ma è tornata piuttosto d'attualità, negli ultimi tempi. Si tratta di una truffa con estorsione dalla quale è difficile proteggersi se non con accorgimenti ben mirati e un'alta soglia di attenzione.


Cryptolocker non è esattamente un virus, quanto una sorta di programma che una volta avviato sul pc colpisce tutti i file criptandoli e rendendoli sostanzialmente inutilizzabili. Un danno enorme per privati e aziende, che si vedono così costretti a eseguire le istruzioni che compaiono sulla finestra come quella che compare qui sopra. 
In cosa consistono queste istruzioni? Nel pagamento di un riscatto attraverso alcuni circuiti sicuri e anonimi (Bitcoin o Moneypack), riscatto che cresce con il passare del tempo (300 $ è la richiesta iniziale).

Un file word colpito da Cryptolocker

Ma come ci si difende da questo attacco?
Non bastano gli antivirus (anche i migliori), perchè nel momento in cui il programma viene avviato non si può fare nulla per fermarlo. L'unico mezzo per impedire a Cryptolocker di devastare il vostro computer è quello di non aprire il file eseguibile che innesca il meccanismo.
In genere il file arriva via mail, mascherato da fattura, o da ricevuta della SDA, o simili. Sono file .exe, o .dat, anche se spesso hanno una doppia estensione (.pdf.exe) e se il PC è impostato per nascondere l'estensione nelle finestre di windows vedrete solo la prima (.pdf, .doc, .xls, ecc.), con il rischio di credere innocuo un file invece pericoloso.
Due quindi gli accorgimenti principali per proteggersi:
1) non aprite MAI allegati da mittenti che non conoscete oppure dai quali non aspettate documenti.
2) mettete in sicurezza tutti i vostri dati con una certa frequenza, copiandoli tutti su un supporto esterno in un backup che vi permetterà di recuperarli nel caso in cui il vostro pc fosse colpito dal virus.

Il tutto, ovviamente, se non volete pagare il riscatto...  ^___^

J.D.


4 commenti:

Patricia Moll ha detto...

Ne inventano sempre una nuova....

Jane Doe ha detto...

La madre dei truffatori è come quella degli imbecilli: sempre incinta...

Obsidian M ha detto...

Sarei curioso di sapere se qualcuno abbia mai pagato quel riscatto. Meglio un disco fisso inutilizzabile o un conto in banca azzerato?

Jane Doe ha detto...

Conosco per certo qualcuno che l'ha pagato.
Il problema, oltre a quello dell'esborso, è anche quello dell'alimentare un'attività CRIMINALE.
Non biasimo però chi l'ha fatto. Certi dati che abbiamo sui pc sono preziosissimi.

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