mercoledì 13 maggio 2015

Cervia - Sposalizio del mare 2015

Torna questo week end, a Cervia, una delle tradizioni più antiche e delle manifestazioni più sentite della città romagnola (l'evento si ripropone ogni anno fin dal 1445): lo Sposalizio del Mare.
Di cosa si tratta?
Per descriverlo non posso che affidarmi alle parole di Umberto Foschi, uno degli studiosi romagnoli più amati e prolifici: "Il rito da noi si svolge solitamente in questo modo: al pomeriggio del giorno dell'Ascensione, al suono festoso delle campane della Cattedrale e ai rintocchi di quella della Torre comunale, il Vescovo col suo clero esce solennemente dalla chiesa e si incontra sulla piazza antistante col Sindaco e varie altre autorità. Il corteo, che così si forma e su cui dominano la croce vescovile ed il gonfalone comunale, avanza, accompagnato dalla banda musicale, verso il porto dove sono in attesa varie imbarcazioni grandi e piccole. In una barca prende posto il Vescovo col suo clero, in un'altra le autorità civili, mentre nelle rimanenti sono già stipati molti spettatori. Si forma così un corteo di barche che, dopo aver percorso tutto il canale del porto, fra due ali di popolo assiepato sulle rive, finisce per ancorarsi un poco al largo. Il Vescovo prende allora l'anello in cui internamente sono incise le parole: "Cervia Sposalizio del mare, anno ..." e dopo aver pronunciato le parole di rito fra cui: "... benedici, Signore, a queste acque, alle navi che le solcano, ai naviganti, nocchieri, uomini, alle merci e a tutte le cose che si trasportano per mare ... ", getta legato ad un nastro l'anello nelle onde. Subito vigorosi nuotatori si tuffano e poco dopo il più fortunato di loro riemerge con l'anello che ormai gli appartiene e terrà come ricordo o come fede nuziale per quando si sposerà."


Un rito antico, che lega indissolubilmente la città di Cervia alla sua risorsa principale, il mare.
La vicenda a cui il rito si ispira vede protagonista Pietro Barbo, Vescovo di Cervia, poi divenuto Papa Paolo II, che il giorno dell'Ascensione del 1445, di ritorno da un'ambasciata a Venezia, fu sorpreso in mare da una tempesta. La storia narra che il Vescovo placò le acque, portando così in salvo nave ed equipaggio, dopo aver gettato in mare il suo anello. Ancora oggi Cervia ne rivive l'atmosfera, conservandone il ricordo e le tradizioni ad esso legate.
All'evento principale si accompagnano, per tutto il fine settimana, diversi eventi che animeranno la città di Cervia per tutta la durata della festa. Ecco il programma completo:

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Io consiglio a tutti di fare un salto, se ne avete la possibilità. E' un'occasione da non perdere...

J.D.

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