sabato 20 giugno 2015

A Ottobre Netflix arriva in Italia

Mi sono resa conto che qualche giorno fa, parlando di Sense 8, ho citato Netflix dando scontato che tutti sappiano di cosa si tratta, mentre dalle domande che mi hanno posto alcuni amici ho capito che questo non è affatto scontato.


Partiamo spiegando cosa sia Netflix: si tratta di una società americana nata nel 1997 come noleggiatrice di DVD e Videogiochi via Internet, ma che si è imposta dal 2008 in avanti come un vero e proprio canale televisivo che offre film e serie TV on demand visionabili in streaming, dietro pagamento di un canone di abbonamento.
L'idea ha avuto un successo immediato, tant'è che dal 2011 Netflix ha iniziato a produrre anche serie televisive proprie. Non tutti sanno che la prima di queste serie è l'ormai famosissimo House of Cards, con Kevin Spacey e Robin Wright, che ha debuttato nel 2013 ed è giunto ormai alla terza stagione.


Altre serie di successo prodotte da Netflix sono Lilyhammer, Orange is the new black, Marco Polo, Bloodline, Daredevil e il recentissimo Sense8, di cui vi ho già parlato.
Caratteristica peculiare di Netflix è che tutti gli episodi della serie vengono pubblicati in una volta sola, anzichè un episodio alla settimana come succede nei normali canali nelevisivi. Questo perchè Netflix se ne sbatte di indici di share e pubblicità, puntando unicamente all'aumento del numero dei suoi abbonamenti.
Dal punto di vista sociale si può sottolineare come questa caratteristica abbia portato molti spettatori alla pratica del binge-watching (binge = scorpacciata, abbiffata), ossia la visione prolungata di un singolo show televisivo (dalle 3-4 puntate in su, viste in unica seduta). Le classiche maratone, insomma.


Venendo infine al titolo dell'articolo, l'annuncio è di qualche settimana fa: a ottobre Netflix sarà disponibile anche in Italia.
Il costo mensile sarà di circa 8 euro, più che accessibile, ma è presto per dire se questo comporterà una vera e propria rivoluzione nell'intrattenimento oppure se faticherà a imporsi.
In parte perché noi italiani siamo sempre un po' lenti a recepire le novità, un po' perché, diciamocelo, ci piace di più cercare il modo di vedere la roba gratis, piuttosto che pagare un abbonamento.
E poi c'è la questione diritti, in quanto come al solito l'italica penisola presenta una legislazione complicata e ricca di ostacoli che potrebbe bloccare alcuni contenuti. Ad esempio House of cards, trasmessa in Italia da Sky e Orange is the new black in quota Mediaset.

Restiamo alla finestra, comunque.
Di certo la cosa non passerà in sordina.

J.D.

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