lunedì 1 giugno 2015

Giochi da tavolo: Sherlock Holmes, consulente investigativo

Ieri ho avuto modo di provare questo interessante gioco della Asterion Press, a metà strada tra il gioco da tavolo e il librogame.
Ve ne voglio parlare.


Sherlock Holmes, consulente investigativo porta i giocatori nella fumosa Londra vittoriana, mettendoli al lavoro su intricati casi di omicidio e in competizione con il celebre investigatore inventato da Sir Arthur Conan Doyle.
Niente dadi o pedine, però. Il gioco, dalla veste grafica sublime, necessita unicamente di una cartina di Londra, un annuario, pagine di giornale e il libretto del singolo caso.


Lo svolgimento del gioco è semplice.
Innanzitutto si legge l'introduzione in cui viene presentato il caso di omicidio e le possibili piste da seguire. Carta e penna per prendere qualche appunto sono altamente consigliate.
Ci si cala dunque nei panni degli Irregolari di Baker Street, il gruppo di ragazzi che aiuta Sherlock Holmes e Watson sorvegliando individui e raccogliendo informazioni, e si dà il via alle indagini.
Questo lo si fa consultando l'annuario per cercare i nomi dei sospetti o dei testimoni con cui si vuole parlare e individuando così il luogo dove li si può trovare, dopodiché si legge il relativo paragrafo sul libretto del caso, da cui si ptranno estrarre informazioni utili. Ci sono anche paragrafi dedicati a personaggi ricorrenti a cui ci si può rivolgere in ogni caso, come il medico legale che svolge le autopsie, il cocchiere che passa informazioni sugli spostamenti in carrozza dei sospettati, il giornalista bene informato sulle cronache mondane e così via. Le pagine di giornale e la mappa spesso forniscono idee su dove rivolgere le indagini.
I giocatori, a turno, indagano leggendo un paragrafo ciascuno. A voce alta se decidono di giocare in modalità cooperativa, in silenzio se decidono di giocare in modalità competitiva. Ah, caratteristica più unica che rara, Sherlock Holmes consulente investigativo può essere giocato anche in solitario, semplicemente mettendosi in competizione con il Maestro.
Sì, perchè al termine delle indagini Sherlock Holmes rivolgerà delle domande a cui ciascun giocatore (singolarmente o insieme) dovrà rispondere. Poi verrà svelata la soluzione e il punteggio ottenuto sarà la somma delle singole risposte esatte, a cui andranno sottratti un tot di punti a seconda del numero di piste seguite (paragrafi letti). Vince il giocatore col punteggio più alto, nel caso della modalità competitiva, mentre in modalità cooperativa si confronta il punteggio con quello di Holmes (difficilissimo da battere, ma non impossibile).


Unica pecca del gioco?
La longevità.
La scatola base è infatti fornita di soli dieci casi, terminati i quali è ovviamente inutile rimettersi a giocare, a meno di avere gravi problemi di perdita di memoria.
Per fortuna esistono e sono in programma espansioni, che permetteranno di prolungare l'esperienza ludica.
Se amate i gialli e desiderate mettervi alla prova, questo gioco fa per voi.
Consigliatissimo!

J.D.

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