martedì 28 luglio 2015

Enneagramma - Il Tipo Cinque - L'Osservatore

Alcune persone vedono il mondo come pericoloso, altri lo vedono come sicuro. Alcuni lo vedono come giusto o ingiusto. Eppure viviamo tutti nello stesso mondo. Uno degli scopi dell’Enneagramma è quello di rimuovere i vari filtri che distorcono la nostra percezione del mondo. Se credi che il mondo in ultima analisi sia tagliato fuori da te, che si debba essere competenti, e che l'obiettivo della vita è quello di sostenere, allora potreste essere:

Enneagramma 

Il Tipo Cinque (l’investigatore, l’osservatore, il pensatore) 


Sintesi del Tipo Cinque


Ideale a cui tendere: Onniscienza
Vizio: Avarizia
Virtù: Distacco
Triade dell’enneagramma: Testa - Ragione (Emozione associata: Paura)
Impulso primario: Conservazione delle risorse
Paura primaria: Incompetenza
Desiderio primario: Competenza

Descrizione del Tipo Cinque 


Potete immaginare ogni Tipo dell’Enneagramma come un albero. Avete le foglie alla fine dei rami che rappresentano le caratteristiche più esteriori di un Enneatipo. Queste rappresentano comportamenti osservabili. Ma le caratteristiche osservabili possono ingannare, quindi più importanti dei rami sono le radici, le parti della personalità che si trovano sotto la superficie. In questo articolo (e nel resto degli articoli che proporrò per ciascun Enneatipo) cercherò di parlare sia delle radici che delle foglie di ogni tipo di personalità.

Uno dei concetti fondamentali dell'Enneagramma è che ogni tipo è associato ad alcune sfaccettature dell'essere. Questo aspetto è l’Ideale a cui tendere, e partendo da esso ne derivano tutti i tratti particolari dell’Enneatipo in questione. L’ideale a cui tendere, per il Tipo Cinque, è l'onniscienza, intesa come conoscenza senza limiti.

In un mondo perfetto, il tipo Cinque sarebbe onnisciente. Ma questo non è un mondo perfetto, e il Cinque si confronta con la dura realtà, nella quale si trova una serie infinita di possibilità sconosciute e di variabili. Questo è fondamentalmente scioccante per il tipo Cinque, il quale si ritira per compensare questa situazione. I Cinque diventano così osservatori, riservati, pianificatori, e sempre attenti.

Il Tipo Cinque appartiene alla Triade di testa, e la sua fissazione è la paura. Ma che cos’è la paura per un Tipo Cinque? Il Tipo Cinque è naturalmente ritirato, trovandosi in uno stato di separazione dagli altri che non è facilmente risolvibile. E’ più di una semplice l'introversione. Si tratta della convinzione fondamentale ed esistenziale del tipo Cinque di non poter mai completamente connettersi con gli altri. Ci sarà sempre una parte di loro che rimarrà ritirata, non importa quanto estroversi possano essere.

Quella paura viene esorcizzata attraverso l'osservazione attenta e la pianificazione. I Cinque operano partendo da una posizione conservatrice, cercando di agire quando i benefici sono maggiori e i rischi sono i più bassi. Questa è una manifestazione della loro fissazione freudiana, che bilancia razionalmente i desideri impulsivi dell’Es con il cauto Super-Io.

Il vizio del tipo Cinque è l'avarizia. Si deve pensare al "vizio", nel contesto della Enneagramma, come a un mezzo illusorio per perseguire l’impulso primario. In questo caso, l'avidità è un mezzo che il tipo Cinque può utilizzare per soddisfare la propria crisi esistenziale. Tuttavia, questo è solamente un inganno, perché la paura di essere incapace o incompetente per un cinque è più forte di tutto ciò che può essere soddisfatto con il guadagno materiale.

La virtù del Tipo Cinque è il distacco. Il distacco fornisce sicurezza al tipo Cinque, in quanto sarà così in grado di osservare e progettare senza essere messo a rischio. Questa caratteristica ha come conseguenza che il Tipo Cinque si trova spesso a disagio con le proprie emozioni, poiché finisce per vederle come un ostacolo al distacco. Spesso i Cinque hanno paura di diventare troppo attaccati a una determinata situazione e preferiscono dunque fare un passo indietro per osservare da lontano.

Il Tipo Cinque non è necessariamente il tipo più "accademico" o "intelligente". E’ un malinteso comune quello secondo cui la tendenza del Tipo Cinque all’osservazione debba tradursi in conoscenza accademica. In realtà questa tendenza può essere incanalata verso un ampio numero di diversi scopi. E’ importante notare questo perché alcune persone che sono veramente dei tipi Cinque potrebbero respingerla come possibilità in quanto non sono interessati a ricerche accademiche. Gli elementi chiave del Tipo Cinque sono il ritiro, l’isolamento, la paura risultante da tale isolamento, e l'uso dell’osservazione come un meccanismo per far fronte a quella paura.

Ciò significa che, in generale, i tipi Cinque siano ritirati, riflessivi, cauti e curiosi.

Il Tipo Cinque mi ricorda un pezzo scritto da Khalil Gibran, che credo fosse un tipo Cinque. Nel suo libro “Il Folle”, egli scrive:
"Amico mio, io non sono quello che sembro. Il mio apparire non è che un abito che indosso - un indumento che protegge me dai tuoi interrogativi e te dalla mia negligenza. L’io che c’è in me, amico mio, dimora nella casa del silenzio, e in essa deve rimanere per sempre, non percepito, inaccessibile."

Progressione dello sviluppo


Fin dai primi anni di vita, il tipo Cinque è sensibile al concetto di onniscienza (il concetto di unitarietà, conseguito grazie alla conoscenza senza limiti.) Il mondo materiale (la vita) danneggia questo ideale, trasformandolo nella consapevolezza che non esista tale unità e che ogni soggetto è costretto a dividersi dal mondo per acquisire questa conoscenza. Questo crea la fissazione dell'osservazione che la è caratteristica principale di un Cinque. I Cinque si basano sull'avarizia per procurarsi l'illusione di conservazione. Essa dà loro l'impressione di non "perdersi" esistenzialmente. La virtù dei Cinque, il distacco, li conduce invece al loro punto di crescita degli Otto. Man mano che diventano più sicuri nella loro conoscenza, possono diventare decisi e audaci come gli Otto.

Ali


I teorici dell’Enneagramma hanno presto scoperto che ogni enneatipo può avere caratteristiche dei tipi intorno ad esso. E’ la "teoria delle ali" e se gli studiosi dibattono dei suoi dettagli, è generalmente accettato che ogni tipo abbia una connessione con i tipi che lo affiancano e che uno di questi collegamenti sia dominante. Ad esempio, il tipo due è circondato dai tipi uno e tre. Qualcuno potrebbe quindi essere un Due con un'ala Uno (Tipo Due come caratteristica principale, con alcuni tratti del Tipo Uno), o Due con un’ala Tre (Tipo Due come caratteristica principale, con alcuni tratti del Tipo Tre). Come dicevo prima, è generalmente ritenuto che un'ala sia più dominante rispetto all'altra, quindi si possono avere caratteristiche di entrambe le ali, ma una è più pronunciata. I Cinque hanno le proprie ali nei tipi Quattro e Sei.

Tipo Cinque con ala Quattro:
La presenza dell’ala Quattro genera un Tipo Cinque che può essere meglio descritto come un "estraneo non compatibile." Sia il Tipo Cinque che il Tipo Quattro, infatti, sono tipi che si vedono alienati e ritirati dal mondo e i Cinque con ala Quattro generalmente si preoccupano poco del fatto che le loro osservazioni siano in linea con il pensiero del resto del mondo. I Cinque con ala Quattro tendono ad essere ancora più ritirati e tendono a perseguire sforzi più eclettici. Molti "guru spirituali" sono probabilmente Cinque con ala Quattro. Un Cinque con ala Quattro cercherà sempre di ampliare la propria conoscenza del mondo, facendolo a modo suo. Sono spesso chiamati iconoclasti perché sono disposti a ignorare l'ordine stabilito delle cose e ad andare imperterriti per la propria strada.

Tipo Cinque con ala Sei:
 Il Tipo Sei è un tipo Super-Io, e per questo si occupa principalmente di sistemi (interni o esterni) per contribuire ad alleviare le sue paure esistenziali. Il Tipo Cinque con ala Sei, quindi, verifica la propria conoscenza contro la concretezza del mondo esterno. Per questo motivo, Il Cinque con ala Sei è lo stereotipo dello “scienziato” in quanto tende ad essere più metodico e concreto del Cinque con ala Quattro. Non ho dubbi che il "metodo scientifico" come attualmente noto sia stato formulato da un Cinque con ala Sei.

Frecce di crescita e stress



Un tema nello studio dell'Enneagramma è l’interconnettività. Ogni enneatipo è distinto, ma non sta in piedi da solo. Prima ho parlato della teoria delle ali, che mostra come un tipo possa avere caratteristiche dei tipi accanto ad essa. Un altro esempio di interconnessione sono le frecce di crescita e stress. Quando un individuo è in uno stato di stress o di crescita, può assumere caratteristiche di altri tipi. Vi è un certo disaccordo all'interno della comunità degli studiosi dell’Enneagramma su ciò che precipita gli individui in una condizione di stress o di crescita, ma credo che l'interpretazione più logica di questo è che un tipo diventa stressato quando soccombe al proprio vizio, mentre un tipo cresce quando sta seguendo la propria virtù. Seguire il richiamo di un vizio è una risposta naturale, in quanto è il modo più facile di comportarsi. Le virtù sono invece rischiose perché portano una persona a confrontarsi con i loro lati oscuri e le loro paure e può comportare una rivalutazione radicale dei propri pensieri e delle proprie azioni. Ma in fondo l'Enneagramma è un sistema di crescita personale e la dinamica delle frecce di stress e crescita incarna il concetto che la trascendenza è un lavoro duro e che è sempre più buio prima dell'alba. Questo ci ricorda che i nove enneatipi sono fondamentalmente solo diversi mezzi di percepire la realtà, e che nessun tipo è migliore rispetto a un altro.

Freccia di crescita verso il Tipo Otto:
Una distinzione fondamentale tra Tipo Cinque e il tipo Otto è che il Cinque pianifica meticolosamente mentre l’Otto prende decisioni intuitive e istintive. Quando i Cinque accumulano una migliore comprensione del paesaggio che li circonda (sia che si tratti del mondo accademico, sociale, o qualsiasi altro), essi sperimentano la freccia di crescita verso gli Otto. In tale stato saranno più inclini ad agire in maniera decisa anche in base alle loro reazioni istintive. Saranno forti, sicuri di loro stessi e testardi nel portare avanti i loro interessi. Questo normalmente sarebbe pericoloso per un Cinque, in quanto la paura di incompetenza esistenziale sarebbe aggravata da una carica spericolata nel cuore dell’azione. I Tipi Cinque puntano all’autoconservazione (da qui il vizio dell'avarizia), e agendo istintivamente di riflesso potrebbero mettersi in pericolo in quanto non sono abituati a farlo. Comunque le frecce di crescita, alquanto intuitivamente, rivelano la sorpresa dell’Enneatipo quando si trova in una posizione contraria al suo impulso primario. In questo caso, l’abbraccio dell'azione istintiva mostra ai Cinque che non sono così vulnerabili come pensano e che non è così necessario quel protezionismo ritirato che li porta a un eccesso di pianificazione e ultraprudenza.

Freccia di stress verso il Tipo Sette:
Quando si trovano in uno stato di stress, i piani e le osservazioni di un tipo Cinque tendono ad fermarsi, mettendolo in una condizione di marcia ridotta fino a quando riesce a riorganizzarsi. Il suo ragionamento tende a disperdersi, in maniera simile al pensiero non pianificato tipico del Tipo Sette. Perdono l'attenzione da cui normalmente dipendono. Le condizioni di stress sono analoghe a una febbre: anche se spiacevole, essa aiuta il corpo a liberarsi della malattia. Allo stesso modo, una condizione temporanea di stress, per un Tipo Cinque, permette un ripristino e una riorganizzazione dei piani che evidentemente erano deficitari, visto che loro per primi hanno portato alla condizione di stress.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

La miglior descrizione del tipo 5 e dell'enneagramma che ho letto. Grazie per avermi chiarito le idee.

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