giovedì 2 luglio 2015

Prelevato dallo scaffale: "Zia Antonia sapeva di menta", di Andrea Vitali

Oggi vorrei consigliarvi un libro molto leggero e piacevole, perfetto da leggere sotto l'ombrellone (come ho fatto io, del resto). Si tratta di "Zia Antonia sapeva di menta", di Andrea Vitali.


Questa la trama.
«Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!» Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai pazienti della Casa di Riposo di Bellano l'aglio non l'ha fatto mettere di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell'odore, invece dell'aroma inconfondibile e fresco della menta? Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto zia Antonia in casa sua e l'aveva accudita per tre anni, finché lei, un po' per non gravare troppo sul nipote, un po' per pudore, aveva deciso di trasferirsi all'ospizio. Quel sorprendente odore d'aglio è un piccolo enigma. Forse è l'indizio di qualcosa di più grave. A indagare, oltre a Ernesto e all'energica suor Speranza, si ritrova anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità.

Il romanzo di Andrea Vitali è di 174 pagine e si legge in non più di tre ore. E' una vicenda ironica e divertente, trattata con un tono leggero e scanzonato che permette al lettore di trascorrere un po' di tempo in perfetta evasione.
Tema e morale mi hanno ricordato, per lunghi tratti, certe novelle del Decamerone di Boccaccio, quelle storie di truffe ordite e lezioni impartite che al termine della lettura lasciano un sorriso stampato sul volto. Fortuna e Natura, le due ministre del mondo: la prima come evento esterno che condiziona l'uomo ma che egli può volgere a proprio favore e l'altra interna con istinti e appetiti che l'uomo deve riconoscere con intelligenza.
Andrea Vitali è un grande affabulatore, capace di descrivere alla perfezione i colori e gli odori dell'ambiente in cui si muovono i personaggi, figure dei giorni nostri o dell'Italia di qualche decennio fa (il romanzo è ambientato nel 1970).
Io consiglio fortemente questo libro perchè lascia davvero un buon sapore, dietro di sé... Menta, ovviamente!  ^___^

J.D.

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