giovedì 14 luglio 2016

Il 15 luglio su Netflix arriva il thriller soprannaturale Stranger Things

La nostalgia deve essere servita in piccole porzioni, e la relativa segretezza intorno alla nuova serie di Netflix "Stranger Things" ha contribuito a rafforzare questo concetto.


Le poche righe sulla trama della serie (un ragazzo scompare misteriosamente nel 1982 e la madre attiva disperatamente le indagini per mettersi sulle sue tracce) avevano suggerito una chiave più vicina a Mystic River piuttosto che a Incontri ravvicinati del terzo tipo o E.T. L'extraterrestre. Il primo trailer, tuttavia, ha modificato completamente quest'idea e già dalla prima visione ci si è resi subito conto che ci troveremo di fronte a qualcosa che ci riporterà ai grandi classici di fantascienza degli anni '80.


I creatori della serie, i gemelli Matt e Ross Duffer non nascondono infatti le loro influenze di genere e così "Stranger things" si rivela uno sforzo deliberato di replicare i classici racconti cinematografici di giovani ragazzi che si confrontano con antichi mali. Lo show è stato identificato quindi come un omaggio a Steven Spielberg, John Carpenter, e Richard Donner anche se i Duffer ci vanno cauti perchè il rischio flop è dietro l'angolo. Cosa che J.J. Abrams ha imparato nel modo più duro con i tiepidi giudizi sul suo Super 8, che questi trailer riportano immediatamente alla memoria.


In realtà, Stranger Things appare elegante, seducente e, nelle sue sole otto puntate, estremamente "bingeabile", ma questo non significa che sia a prova di scettici. I fratelli Duffer, che avevano già lavorato sul sorprendentemente convincente Wayward Pines della Fox, dovrebbero sapere ormai che i misteri soprannaturali a tempo indeterminato tendono a dissuadere alcuni spettatori, in particolare quelli che si sono sentiti ingannati da queste storie nel recente passato.
Io sono speranzosa tuttavia sul fatto che tutte queste considerazioni siano state prese in esame da chi di dovere e che non vengano ripetuti gli errori del passato.



Winona Ryder è il primo nome nella lista del cast, anche se a dispetto di questo non dovrebbe essere lei la protagonista della serie. Questo titolo spetta in maniera condivisa agli amici del piccolo Will scomparso, ossia Mike (Finn Wolfhard), Dustin (Gaten Matarazzo) e Lucas (Caleb McLaughlin).
La vicenda segue il trio di amici nella ricerca straziante del loro compagno, che lotta per comunicare con loro dall'aldilà o da un'altra dimensione, avventura che si incrocia poi con Undici (Millie Bobby Brown), che sembra essere il soggetto di un esperimento segreto governativo.


La serie debutterà su Netflix in tutto il mondo domani, 15 luglio 2016. Come da tradizione della rete verranno rilasciati contemporaneamente tutti gli otto episodi, ma ancora non ci è dato sapere se è in previsione una seconda stagione o se lo show si limiterà a rimanere una semplice miniserie. Probabilmente sarà l'audience e il giudizio del pubblico a determinare la scelta di autori e produttori in tal senso.



Domani io mi sintonizzerò sicuramente e proverò a darci un'occhiata.
Sono comunque molto fiduciosa e confido proprio che le mie aspettative non vengano deluse...

J.D.

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