lunedì 11 luglio 2016

Recensione dell'album "Se avessi un cuore" di Annalisa

A più di un mese di distanza dall'uscita del nuovo album di Annalisa Scarrone, "Se avessi un cuore", arrivo anch'io a pubblicare la mia personalissima recensione, maturata dopo il prolungato ascolto e riascolto che questa raccolta meritava.


Il quinto album della cantante savonese si discosta parecchio dalla sua precedente produzione musicale, deviando dai tradizionali suoni melodici verso meno consueti strumenti elettronici. Si tratta però di una svolta non casuale, essendo lo sfogo di un desiderio e di una passione che accompagnavano Annalisa da diverso tempo. "Mi sento totalmente rappresentata da questo disco, è quello che ho sempre voluto fare” ha raccontato Annalisa in un’intervista.“Ho ascoltato tanta musica, continuo ad ascoltarla e quella che ascolto è affine al mondo sonoro che ho scelto per ‘Se avessi un cuore’, quello al quale ho sempre aspirato."


Annalisa ha firmato tutti i brani, curando personalmente testi e musica e collaborando con eccellenze della musica italiana come Davide Simonetta, Luca Chiaravalli, Andrea Bonomo e internazionale come Dua Lipa. Un album figlio dei nostri tempi e una scommessa a mio parere stravinta perchè la qualità dei brani è altissima e proietta Annalisa al di fuori di quel cantautorato vecchio stile che ha certamente contribuito al suo successo ma che rischiava di impantanarla nella marea di cloni prodotti dai talent show.


Passando alla track list, questi sono i dodici brani dell'album:
1 - Se avessi un cuore – 2:54 (Annalisa Scarrone, Davide Simonetta)
2 - Leggerissima – 3:23 (Annalisa Scarrone, Davide Simonetta, Luca Chiaravalli, Andrea Bonomo)
3 - Noi siamo un'isola – 3:09 (Annalisa Scarrone, Davide Simonetta, Andrea Bonomo)
4 - Coltiverò l'amore – 3:49 (Annalisa Scarrone, Davide Simonetta)
5 - Uno – 3:17 (Annalisa Scarrone)
6 - Potrei abituarmi – 3:19 (L. Taylor, N. Gale, Dua Lipa, Annalisa Scarrone) – versione in lingua italiana di Used to You
7 - A cuore spento – 2:53 (Annalisa Scarrone, Diego Calvetti, Francesco Sighieri, A. Sappino)
8 - Inatteso – 3:30 (Annalisa Scarrone, Davide Simonetta, Francesco Sighieri, Andrea Bonomo)
9 - Le coincidenze – 3:38 (Annalisa Scarrone, Diego Calvetti, Francesco Sighieri, Luca Consortini, Mace)
10 - Quello che non sai di me – 4:07 (Annalisa Scarrone, Emiliano Cecere, Saverio Grandi)
11 - Il diluvio universale – 3:24 (Annalisa Scarrone, Diego Calvetti)
12 - Used to You – 3:17 (L. Taylor, N. Gale, Dua Lipa)


Vale la pensa di spendere due parole su un aspetto che può avere un certo peso.
E' necessario infatti sottolineare che i fan più assidui di Annalisa, quelli che la seguono dai tempi di Amici e dal suo primo album datato 2011, potrebbero rimanere spiazzati e forse anche un po' delusi da questo album. I dodici brani sono molto più maturi, non solo nella composizione sonora, ma anche nei testi, che già avevano effettuato un importante salto nel precedente "Splende" e che ora raggiungono una certa complessità sia nell'interpretazione immediata che nella ricerca dei sottotesti.
Insomma, Nali sta diventando grande e non può rivolgersi più alle ragazzine che scrivono i versi delle sue canzoni sui diari di scuola o nelle gif glitterate sui social network.
Il passaggio è tanto doverso quanto coraggioso.
Da parte mia, il più sentito in bocca al lupo!

J.D.

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