venerdì 1 luglio 2016

"Somnia" di Mike Flanagan

Dunque... Devo subito premettere che, anche se lo inserisco nel filone delle notti horror, Somnia non appartiene propriamente a questo genere. Il trailer però ci aveva lasciato intendere questo e in fondo ci sono un paio di scene che risultano inquietanti a sufficienza da consentire questa eccezione, quindi ecco qua la consueta recensione.


Questa è la trama: Il piccolo Cody ha otto anni, ha perso la mamma quando ne aveva tre ed è passato attraverso diversi affidi che non si sono rivelati esattamente grandi successi. Tocca quindi a Jessie e Mark, una coppia desiderosa di riavere un figlio dopo averne perso uno in un incidente, provare a stabilire un rapporto con il bambino. 
Cody è un bambino educato, gentile e affettuoso, il che rende agevole l'impatto iniziale. Ha però un vero e proprio terrore di addormentarsi e perciò prende stimolanti per stare sveglio. Il motivo è che ritiene che, nel sonno, arrivi l'Uomo Cancro, un mostro che ha mangiato sua mamma. Jessie e Mark lo tranquillizzano, ma presto cominciano ad accadere cose strane, durante la notte, quando Cody è addormentato. I sogni del bambino sembrano diventare realtà... Ma se questi poi si trasformassero in incubi?





Inizio subito col dire che il film mi è piaciuto molto e lo straconsiglio. E' toccante, commuovente, capace di variare da toni più cupi e sinistri a momenti più delicati e sensibili. Quando iniziano a manifestarsi i sogni di Cody proviamo meraviglia e rimaniamo affascinati, ma quando arrivano gli incubi non possiamo fare a meno di ricordarci che l'oscurità (e i mostri che vi si nascondono) ha fatto paura anche a noi, da bambini (e forse succede ancora oggi).




Se devo trovare un difetto lo individuerei nel fatto che è tutto troppo telefonato e lineare. Insomma, nessun grande colpo di scena e nessuna straordinaria sorpresa. Si intuisce benissimo dove il film voglia andare a parare e quale sia l'origine degli incubi di Cody.
Però inaspettatamente la cosa non mi ha disturbato. Sarà che il bambino protagonista è talmente tenero e affettuoso che non vedevo l'ora che qualcuno lo aiutasse liberandolo dalle sue ossessioni e quindi non mi sono affatto annoiata.




Non ho visto Oculus, il film precdente di Mike Flanagan di cui mi hanno parlato un gran bene e che pertanto recupererò, ma posso dire che se questo è lo stile del regista di Salem, Massachussets, vale certamente la pena di approfondire la conoscenza delle sue opere. Visivamente Somnia è di grande impatto, merito anche di una fotografia che avvolge lo spettatore nell'atmosfera accogliente, pronta a trasformarsi in soffocante, della casa di Jessie e Mark.




Ottimo lavoro anche per il cast, a partire dal piccolo Jacob Tremblay, il cui visino corredato dallo sguardo da cane bastonato sarebbe capace di intenerire anche Ramsey Bolton.
Kate Bosworth è bella e convincente nel ruolo della madre che cerca di superare la perdita di un figlio, lottando con il profondo dolore che questo le ha causato.L'avevo persa un po' di vista, dopo Superman Returns, e mi dispiace perchè è un'attrice che si fa apprezzare.




Ci sono film che in un modo o nell'altro ti entrano dentro e credo che Somnia a suo modo l'abbia fatto, con me.
Paura?
Neanche un po'. Ma se avete un amico fifone a cui volete far vedere qualcosa spacciandoglielo per horror, questo è il film che fa per voi.

J.D.

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